Progetto per la realizzazione di due serie villette a schiera.
Lottizzazione di iniziativa privata.
Provincia di Firenze.
Anno 2002
Il progetto prevede la lottizzazione dell’ intera area, nella quale saranno realizzate due file sfalsate di villette monofamiliari a schiera su due piani (piano seminterrato, piano terra, piano primo), con relativi garage privati al piano seminterrato e giardini retrostanti,
Le unità abitative sono state progettate a “schiera” per sfruttare al meglio la configurazione altimetrica non semplice dell’area, che consiste in un terreno boschivo con forte pendenza.
In questo modo si è potuto ovviare al problema della poca fruibilità del terreno circostante con la massima valorizzazione della vista verso il panorama a “valle” e con una ottimale captazione dell’ illuminazione naturale.

La relazione tra spazio interno ed esterno viene articolata attraverso il raccordo fra i materiali, i volumi e le cromie dello spazio costruito con quello naturale, in modo tale da far vivere gli abitanti quanto più possibile compenetrati nella natura circostante i fabbricati.
L’orientamento dei due complessi è conformato all’ andamento delle curve di livello, lungo l’asse nord-ovest / sud-est, e la progettazione degli appartamenti ha voluto sfruttare al meglio l’ esposizione, scegliendo di rivolgere il fronte principale verso sud-ovest, mentre lungo l’asse nord-sud sono posti i fronti corti e ciechi.

Sono stati privilegiati volumi puri che esaltano l’utilizzo dei materiali tradizionali, come il rivestimento in pietra (o geo-pietra) dei setti di muratura aggettante che separarano le unità abitative.
La copertura ad una falda ripete la naturale pendenza del terreno, creando un piano continuo col versante, senza generare fratture, armonizzazione che viene ricercata anche nella scelta del rivestimento del tetto realizzato con nastri in rame montati a doppia aggraffatura.
Il rame, una volta raggiunto il suo naturale grado di ossidazione, con la sua caratteristica tonalità verde-bruno, legherà l’edificio con l’ambiente boschivo circostante.



Il prospetto principale infatti, vista la pendenza dell’area, è l’unico su cui si può concentrare lo sforzo di valorizzare la compenetrazione con l’ ambiente e la visuale del panorama. Per questo si è optato per ampie pareti fenestrate che sfruttano al meglio l’ orientamento, aprendosi verso il panorama antistante, compreso il lago, e ottimizzano la captazione dell’ energia solare durante le ore pomeridiane, senza tuttavia subirne una sovrairradiazione diretta.
Adeguato ombreggiamento è comunque garantito nelle ore più calde e durante i mesi estivi dall’ aggetto reciproco dei solai, che è previsto per ottenere un senso di leggerezza e di sospensione nel vuoto dei vari volumi del complesso.
Per ovviare al possibile inconveniente della mancanza di luce dovuta alla pendenza del terreno a monte, sul retro del fabbricato sono state previste aperture lunghe e strette anche nell’ immediato sotto-gronda.


